Il Teatro, comunicazione e immaginazione.

Il teatro fin dalle origini è sempre stato un importante veicolo di messaggi, di emozioni. E’ forse l’unica forma di comunicazione che nonostante i mutamenti è rimasta pura.  Il teatro è una storia, un attore, uno spazio scenico e un pubblico, non serve nient’altro. Tutto ciò che si può trasmettere su un palco anche solo con il movimento del copro è spettacolo. Spettacolo è proprio il significato di questa disciplina, infatti teatro deriva dal greco thèatron che significa appunto spettacolo. L’attore si muove sul palco, nel suo spazio utilizzando parole, gesti, muovendo il proprio corpo e generando con ciò una storia che può essere la propria storia o la rappresentazione di un canovaccio o di un musical. La finzione si mescola alla realtà in un vortice di espressioni e di emozioni nelle quali è immerso sia l’attore sia il pubblico che ne diventa partecipe. Quest’ultimo nel teatro ha un ruolo fondamentale dato che può determinare la performance di un attore con l’energia che trasmette a chi è in scena. Si crea quel rapporto di empatia tra attore e pubblico che è tipica del teatro, poiché è un evento a cui lo spettatore assiste dal vivo.

Silvio D’Amico ha definito il teatro come “la comunione d’un pubblico con uno spettacolo vivente”. Lo spettacolo teatrale è un evento rituale unico, un’opera autentica, ogni sera è un originale e anche per questo motivo è definito un prototipo. Gli elementi essenziali che distinguono il teatro da spettacolo teatralequalsiasi altra forma di comunicazione pubblica sono: la scelta della forma, ossia la maschera o il personaggio, la definizione di uno spazio nel quale la forma agisce (palcoscenico) e infine il tempo stabilito dall’azione. Il tempo ha un ruolo fondamentale e infatti un attore deve conoscere perfettamente e rispettare i tempi teatrali, come per esempio durante uno spettacolo comico dove è importante inserire una battuta al momento giusto perché sia efficace. Inoltre i tempi determinano il ritmo di una rappresentazione, la durata e la riuscita della stessa.

Altro elemento caratterizzante è il concetto di spazio che nel teatro ha due significati. Il primo significato indica lo spazio reale, ossia il palcoscenico o il luogo della rappresentazione. Il secondo è lo spazio dell’immaginazione e cioè il luogo mentale che lo spettatore crea nella sua mente con l’immaginazione appunto e del quale l’attore ne determina i confini e può modificare continuamente.

Questa è la magia del teatro che si differenzia in maniera chiara dai suoi discendenti, la televisione e il cinema, che ne prendono sicuramente moltissimi tratti ma che perdono tuttavia quel senso di immediatezza e di unicità con l’eccezione della diretta televisiva che comunque è il frutto di una mediazione attraverso un’apparecchiatura.

Il teatro è quindi una forma d’arte antichissima che ci viene regalata dalle tradizioni storiche, la cui essenza non è mutata nel tempo. L’energia che si respira durante una rappresentazione è unica nel suo genere così come il legame che si instaura tra gli attori ed il pubblico. Proprio per questi motivi il teatro va conservato e promosso in tutte le sue forme perché in un sistema in continua evoluzione, soprattutto tecnologica, a volte è tanto necessario quanto emozionante tornare con i piedi per terra ma con la mente sempre in movimento.

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