Ministro Lotti: bloccata la mozione di sfiducia

È di ieri sera la notizia che il Ministro dello Sport Luca Lotti ha aggirato lo scoglio della mozione di sfiducia individuale, legata alla sua presunta implicazione nello scandalo Consip, presentata dal Movimento 5 stelle.

Luca Lotti è stato indagato per rivelazione del segreto di ufficio nell’inchiesta sugli appalti Consip. Alla vigilia della votazione, ai microfoni dei giornalisti, il Ministro si era dichiarato “tranquillo . L’accusa che pesa sul suo capo e quella di aver segnalato a quanti a capo della centrale unica degli acquisti della pubblica amministrazione che vi fosse un’indagine in corso sulla stessa, mettendoli in guardia riguardo alla presenza di cimici negli uffici di via Isonzo.

L’Aula ha bocciato la mozione con 161 “no”, 52 “sì” e 2 astensioni, su un totale di 219 presenti e 215 votanti.
Oltre a quelli del Partito Democratico, sono stati decisivi anche i “no” dei senatori di Ala, cui si sono uniti anche 3 esponenti di Fare!.

Per quanto concerne i votanti “sì”, invece, questi si sono trovati, come era prevedibile, tra le fila di Movimento 5 stelle, Lega e Sinistra Italiana. Ad astenersi sono stati invece Forza Italia, Cor, Gal e Mdp.

A seguito dell’esito, gli scissionisti democratici hanno depositato presso Palazzo Madama una mozione rivolta direttamente al premier Gentiloni affinché sospenda a Lotti le deleghe.

I primi commenti a seguito della bocciatura della mozione di sfiducia

Tra i primi a commentare l’accaduto, troviamo Matteo Renzi che ha affermato: “Il Movimento 5 stelle le fa solo per trovare un po’ di spazio sui giornali, poi prende delle sonore libecciate. È stata una mozione di sfiducia respinta con perdite”.

Il diretto interessato, invece, prendendo la parola dopo la discussione scaturita dalla relazione di Paola Taverna ha dichiarato nuovamente la sua innocenza. Queste le sue parole: “Non ho mai avvisato l’ingegner Marroni di un’indagine in corso su Consip. Sostenere il contrario significa incorrere nel reato di calunnia.  Questa rilevazione di segreto non c’è mai stata. La mozione di sfiducia mette in discussione quanto di più prezioso possegga: la mia moralità prima del mio ruolo politico. Respingo quindi  con determinazione questo tentativo, sul piano dei fatti”. Ha poi continuato: “Io prima di voi attendo la verità. La verità prima o poi arriva. Quando la verità arriva porta con sé le responsabilità, anche di chi ha mentito”.

Luca Lotti è tornato poi a ribadire che la mozione non è che un modo per bersagliare nuovamente il renzismo e il clima di riforma da esso inaugurato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *