730 errato: come fare rettifica 730 2017, guida aggiornata

Hai inviato a Luglio il 730 errato in alcuni punti? Hai paura che ti arrivino sanzioni dall’Agenzia delle Entrate?  Puoi ottenere un rimborso del 730?

Stai tranquillo, sei ancora in tempo per rettificare senza spese né sanzioni. In questa guida completa aggiornata al 2017, ti spiegheremo tutte le modalità per rimediare a un 730 errato senza problemi! Sei pronto?

730 errato: invia subito la rettifica

 

Se sei nei termini previsti, ovvero fino al 25 Ottobre 2017, puoi inviare un documento di rettifica. Si chiama “Modello Redditi Integrativo (ex Unico)”. In pratica, al CAF o dal commercialista, potrai usare questo modulo per dichiarare i dati esatti nei punti dove hai sbagliato. A quel punto, basterà presentare tutto online sul sito dell’Agenzia delle Entrate (lo fanno direttamente gli sportelli CAF o il commercialista).

Se hai dichiarato per sbaglio meno del dovuto, il termine è del 30 Settembre, altrimenti arriva fino al 25 Ottobre. Se fai la rettifica, sappi che ottenere i rimborsi che dipendono dal 730 arriveranno più tardi. Perché? Semplice, perché ci sono maggiori documenti da valutare. In ogni caso, meglio fare una rettifica che trovarsi con una falsa dichiarazione!

730 errato per anni precedenti: 5 anni alla scadenza

Se non hai fatto in tempo e i termini sono scaduti, non disperare, a tutto c’è una soluzione. Dal momento della dichiarazione, hai tempo 5 anni per inviare il modello redditi integrativo e sistemare il fattaccio. Infatti, presentando il modello integrativo entro il 30 Settembre dei 5 anni successivi alla dichiarazione (per esempio, entro il 30 Settembre del 2022 per la dichiarazione del 2017). Naturalmente, l’Agenzia delle Entrate provvederà a fare tutti gli accertamenti del caso, ma a quel punto tu sarai in regola, perché comunque hai inviato per tempo le rettifiche. In questi casi è bene lasciar fare a un professionista, che saprà sbrigare le pratiche nel modo migliore.

Gli errori più comuni nel 730 errato: consigli utili

Quando si parla di dichiarazioni dei redditi e di 730 errato, ci sono errori che sono più frequenti di altri. Per esempio, quando si parla di spese per medicinali, interventi sanitari, ecc. Si tratta di spese spesso detraibili, che si scrivono nel riquadro E1. Per ottenere dei rimborsi, si va alla ricerca di scontrini con il proprio codice fiscale. Può capitare che la fattura dell’ASL o lo scontrino si trovino dopo, quindi si debba procedere alla rettifica per non perdere il rimborso.

 

Un altro errore interessa l’ambito famigliare. In famiglia, possono esserci persone (figli, genitori) che sono sullo stato di famiglia e che possono essere considerati “a carico”, con le relative agevolazioni. In questo caso, si può scoprire dopo aver fatto la dichiarazione che il parente ha una soglia di reddito inferiore ai 2.840,51 Euro lordi all’anno, quindi può essere messo a carico. In alternativa, puoi trovarti una persona in casa che prima era a carico e che adesso non ha più diritto per motivi di reddito.

 

Insomma, errori che capitano. Quando c’è un 730 errato, procedi subito con la rettifica ed evita che scadano i termini!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *