Trasformazione dei rituali funerari nella storia di Roma

In tutta la sua storia Roma ha avuto diversi cambiamenti di usanze che riguardano i riti funerari. Con la trasformazione della religione e della cultura, sono cambiate anche le forme della commemorazione dei defunti e della loro sepoltura.

 

Culto dei morti con il Cristianesimo

 

Con il cristianesimo prese il via, tra il periodo del tardo Impero Romano e l’alto Medioevo, nell’VIII secolo un lento ma graduale cambiamento dei riti funebri. Si affermò la liturgia cristiana della Chiesa per lo svolgimento dei riti funerari.

 

Ma come si sono trasformati rituali funerari con l’avvento del cristianesimo? Alcuni aspetti che caratterizzavano i funerali a Roma si ritrovano anche in epoca cristiana e altomedievale. Sia la vestizione del defunto, le lamentazioni dei parenti e la processione, rimangono pressoché uguali.

 

Significato della morte e concezione del defunto

 

Come novità, si distingue il significato della morte, la concezione del defunto e il modo di predisporre le sepolture. Con il cristianesimo, si predicava la resurrezione dell’anima e del corpo con il Giudizio Universale e per questo, i defunti venivano considerati in modo diverso.

 

Nella Roma antica, si credeva che i cadaveri fossero contaminanti, tanto che si aveva paura anche di toccarli, solo dalla tarda antichità il cadavere fu considerato sacro. Allora, si arrivò a considerare le necropoli e la loro localizzazione in spazi urbani, dove si poteva notare il notevole cambiamento fra le necropoli antiche e quelle dell’alto Medioevo. Si seppellivano defunti anche nelle chiese, dove si celebravano i funerali per commemorare i morti.

 

La cremazione

 

Da allora, la cremazione, cioè l’usanza di bruciare i defunti, molto in uso in Italia tra il III secolo a.C. e il II d.C., non verrà più praticata dal V secolo d.C. Il cambiamento riguarda anche il modo di costruire le tombe, che in epoca romana erano per la nobiltà dei monumenti funerari in pietra, con epitaffi che distinguevano e rappresentavano il ruolo sociale del defunto.

 

Fino a tutto l’alto Medioevo, i monumenti funerari erano costruiti per la commemorazione di defunti appartenenti ai ceti sociali benestanti, e agli alti esponenti del clero. Per le classi sociali meno abbienti, le sepolture erano senza steli in pietra. Allora c’era chi si occupava di organizzare e gestire le onoranze funebri, così come oggi se ne occupano agenzie professionali e molto preparate come Cattolica San Lorenzo.

 

Anche i contenitori dove venivano posti i defunti hanno avuto dei cambiamenti, tra il periodo romano e altomedievale, sono state rinvenute casse e strutture sotterranee diverse in necropoli e tombe diverse, e alcune di queste, diffuse in età romana sono state usate anche nel periodo dell’alto Medioevo, nel quale periodo, cambiano anche i tipi di oggetti che venivano lasciati accanto al corpo del defunto.

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