Calvizie, cosa non si fa per batterla!

Tra le numerose strade percorse dalla scienza per trovare una soluzione alla caduta dei capelli ce ne è una che potrebbe far storcere un po’ il naso a molti. Eppure, dietro l’esperimento condotto nel Regno Unito si cela un’importante rivelazione per tutti gli studiosi impegnati nella ricerca di una risposta concreta a tutte le tipologie di calvizie.

Quando il trapianto non è autogeno

Cosa è accaduto? La particolare sperimentazione ha visto protagonista una coppia di coniugi britannici. Il marito, un biologo dell’Università di Durham, nel nord dell’Inghilterra, ha prelevato delle cellule del proprio cuoio capelluto e le ha impiantate nel braccio della moglie. Risultato? Sul braccio della consorte sono cresciuti dei veri e propri capelli. Altro che ceretta! A questo punto, una volta arrivati al risultato, Jahoda ha trasferito, trapiantato, i nuovi capelli sulla propria testa. Cosa significa? Che per la prima volta un trapianto di capelli non ha visto protagonista nelle vesti di donatore e beneficiario la stessa persona. Si tratta, infatti, di un trapianto effettuato tra un donatore e un ricevente non consanguinei, che non ha avuto rigetto. Una svolta importante per tutti coloro i quali sono preoccupati e angosciati dalla possibilità di perdere i capelli. L’importanza d questo esperimento, in realtà, va ben oltre la calvizie perché dimostra che tessuti estranei non necessariamente comportano rigetto da parte del sistema immunitario ricevente ma possono essere ben accetti dall’organismo. Nel caso in questione, la parte di cuoio capelluto impiantata sul braccio della moglie del biologo ha iniziato a “insegnare” al resto dell’arto a produrre capelli, con la presenza di caratteristiche miste di donatore e ricevente. Si tratta ancora di una sorta di procedura sperimentale, afferente al campo della microchirurgia. Procedure troppo complesse per essere considerate di routine. In più, i capelli prodotti secondo questa procedura sono ancora soggetti a studi finalizzati a evidenziarne la resistenza e le caratteristiche.

Quali strade offre la scienza?

E allora, in attesa del completamento degli studi, cosa resta da fare a chi inizia a perdere i capelli? Le strade sono davvero tante. Una tra le più interessanti riguarda il PRP, il plasma ricco di piastrine. Una strada che viene percorsa anche in settori diversi da quelli della medicina estetica e che ha dimostrato di saper dare risultati importanti. I principali limiti, anzi, li trova proprio nel contrasto alle diverse forme di alopecia. Ma vediamo insieme in cosa consiste il Prp capelli, di cui il sito www.hairclinic.it, vetrina del centro specializzato nella salute, nella cura e nello studio dei capelli, offre un interessante approfondimento.

Plasma Ricco di Piastrine, ecco di cosa si tratta

La metodica PRP (Plasma ricco di piastrine) è parte integrante della medicina rigenerativa, alla base del prezioso Protocollo avanzato che in casa Hair Clinic rappresenta la risposta concreta al problema della calvizie. Offre risultati davvero interessanti ma, come evidenziato anche dagli studiosi del centro, con limiti importanti se non affiancato al Protocollo avanzato che, attraverso il ricorso alle cellule staminali, consente di agire direttamente sui bulbi piliferi che, sottoposti a stimolazione, tornano in attività. Attraverso la tecnica del PRP, invece, vengono prelevati circa 60/120 cc di sangue del paziente interessato e sottoposti a centrifugazione. In questo modo viene isolato il plasma ricco di piastrine e si realizza una sospensione ricca di fattori vascolari di crescita (massimo 16/20 ml) che attraverso delle iniezioni viene introdotta nel cuoio capelluto del soggetto interessato con l’obiettivo di ridare nuova vita ai bulbi predisposti alla calvizie. I principali risultati si sono ottenuti con riferimento ai capelli in fase di miniaturizzazione. Per gli esperti di Hair Clinic, però, si tratta senza dubbio di un buon punto di partenza, errato considerarlo un arrivo perché privo di fattori nanosomici rigenerativi e di attivatori enzimatici capaci di ottenere la massima rigenerazione follicolare in maniera sinergica, bloccando la caduta dei capelli e facendo si che i capelli dai fattori nocivi rinascano.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *