Tutto sulle Polizze per il Settore turistico

All’interno del settore turistico esiste una normativa che prevede l’obbligatorietà di sottoscrizione di una polizza assicurativa per gli intermediari e gli operatori. La legge attuata è la n. 115 entrata in vigore il 18 agosto 2015 e obbligatoria a partire dal 1 gennaio 2016 e parte da una normativa europea
Tutti gli operatori del settore turistico ovvero agenzie di viaggio, tour operator e albergatori sono tenuti a tutelare la propria attività e le esperienze dei propri clienti attraverso una specifica polizza turistica. Ogni operatore e intermediario può sottoscrivere una polizza di assicurazione ad hoc per la propria professione a seconda del genere di attività svolta e dalle clausole che si ritengono necessarie. La polizza è molto flessibile sia dal punto di vista dei massimali che delle garanzie, grazie ad un’offerta molto variegata proposta dalle agenzie di assicurazione.
Le agenzie offrono anche
pacchetti assocurativi all inclusive multirischi per gli operatori del turismo che garantiscono una copertura completa da tutti i possibili rischi come per esempio:

  • l’assistenza sanitaria,
  • le spese mediche,
  • l’assistenza alla persona,
  • gli infortuni,
  • l’assistenza domiciliare dopo il rientro,
  • lo smarrimento o il furto dei bagagli,
  • i rimpatri anticipati,
  • gli annullamenti di voli e vacanze,
  • i ritardi dei voli,
  • le responsabilità civili.

Possono essere stipulate anche polizze ad hoc a favore dei clienti dell’agenzia, specifiche polizze per la responsabilità civile di tipo professionale e assicurazioni multirischi degli uffici e degli spazi di lavoro.

L’assicurazione per gli operatori turistici copre anche i casi di insolvenza e fallimento dell’intermediario o dell’organizzazione che possono intercorrere durante l’attività, obbligandoli al rimborso completo della spesa dei clienti. Questa clausola va a sostituirsi al vecchio Fondo Nazionale di Garanzia, ora cessato, che offriva sostegno in casistiche di questo tipo, elemento previsto dal Codice del Turismo, che oggi fa discutere gli interessati del settore.

Per gli albergatori le compagnie assicurative propongono soluzioni specifiche sia multirischi che in un unico contratto coprono tutte le esigenze della struttura sia polizze su misura che si adattano alle necessità specifiche di ogni realtà. Le garanzie offerte dalle assicurazioni dedicate agli albergatori offrono tutele di responsabilità civile, eventuali incendi, furti, tutele legali e rotture di lastre di vetro o insegne, in aggiunta all’assicurazione dell’immobile stesso nei casi previsti dal contratto.
I clienti degli hotel grazie a queste polizze avranno una maggiore tutela contro scippi, rapine e furti all’interno e all’esterno della struttura, rimborsi per interruzioni della vacanza prepagata in caso di infortunio o di annullamento, assistenza medica se necessaria e molto altro ancora.
A seconda della dimensione dell’azienda che opera nel settore turistico le compagnie assicurative offrono protezioni a costi più o meno impegnativi, con premi di diversa entità e tutele differenti.  Com’è chiaro, nel caso di importanti tour operator internazionali o di grandi catene alberghiere che vedono un maggior numero di clienti la spesa assicurativa cambia rispetto a quella di piccole realtà locali gestite a livello famigliare o da un socio unico, così come variano le esigenze specifiche di questi operatori del settore turistico.

Internet mette a disposizione molti comparatori di polizze online, come ad esempio Mio Assicuratore, un innovativo portale di comparazione di ultima generazione.

Cose da fare e luoghi da vedere almeno una volta nella vita

Sono davvero molte le cose da fare e vedere almeno una volta nella vita e di sicuro viaggiare e taj-mahalscoprire il mondo è una di quelle e stupirsi al cospetto di meraviglie architettoniche uniche dal fascino fiabesco. Come il meraviglioso Taj Mahal, in India. Il monumento è un mausoleo fatto costruire nel 1632 dall’imperatore moghul Shah Jahan in memoria della moglie preferita Arjumand Banu Begum.

Un giro negli Stati Uniti non si deve solo limitare a vedere New York e salire sull’Empire State Building o sulla Statua della Libertà, entrambi veri e propri simboli della Grande Mela nel mondo. Ma si possono fare delle esperienze uniche, che riescono a lasciare un segno più profondo, come sorvolare il Grand Canyon in elicottero, durante le ore del tramonto riesce a regalare delle emozioni indicibili. Se si è amanti dell’avventura e si vuole grand-canyonvivere un’esperienza adrenalinica, da non perdere, una passeggiata sullo Skywalk, che si trova sul versante occidentale: una costruzione in vetro a forma di U a 1450 metri sopra al fiume Colorado. Da brividi.

Senza contare le emozioni di sorvolare le splendide campagne di Napa Valley (California) in mongolfiera. Splendide distese di verde che si stagliano fino all’orizzonte. Un’esperienza che regala un senso di infinto e di libertà.

Anche nell’emisfero australe si possono vivere esperienze al massimo dell’adrenalina, come scalare il Sydney Harbor Bridge, il famoso ponte ad arco di Sydney che collega il CBD (Central Business District) con l’area settentrionale della città. Molti turisti hanno provato l’ebrezza di arrampicarsi tra i tralicci del ponte, tra cui anche alcune celebrità.

Chiunque una volta nella vita dovrebbe vedere il Colosseo e fare una passeggiata tra i fori romani, ma l’Italia non è solo Roma e Venezia non è da meno. Il capoluogo veneto è tra le città più romantiche del mondo, un piccolo set cinematografico articolato dalle centinaia di canali che le conferiscono un fascino innato e amato dai turisti di tutto il mondo. Fare un giro in gondola tra quei canali è di sicuro un’esperienza da fare una volta nella vita, non ve ne pentirete.

E visto che l’Italia è anche la patria del Cavallino Rampante, attraversare le meravigliose campagne fiorentine a bordo di una Ferrari, potrebbe essere un sogno da realizzare una volta nella vita.

A parte le piramidi d’Egitto, per chi ama il mistero non può assolutamente perdere la piramide dei rapa-nui-isola di pasquamaya. Il sito archeologico Chichen Itza (Messico) è uno dei luoghi più affascinanti della terra che racchiude miti e segreti millenari, alla stregua di Machu Picchu e dei Moai dell’Isola di Pasqua.

Da non perdere lo spettacolo della luce durante l’equinozio di primavera e d’autunno, quando il riflesso della luce del sole crea sulle scale della piramide l’ombra di un serpente.

Nel continente asiatico oltre la mitica muraglia cinese, da vedere anche: il tempio antico Angkor Wat in Cambogia; il tramonto a Bagan, in Birmania; i giardini di Kyoto in Giappone. Da non perdere.

Se ami le fiabe e i racconti di Tolkien è proprio il caso di andare nella città che ha ispirato il villaggio degli Hobbit dei celebri film. Il caratteristico villaggio è in realtà il paesaggio di Matamata, che si trova in Nuova Zelanda, nell’Isola del Nord.

Un’esperienza da fare almeno una volta nella vita è quella di andare in Norvegia e meravigliarsi davanti allo spettacolo della natura che solo i colori dell’aurora boreale riescono a regalare. Imperdibile.

Cose da vedere a Orvieto

Duomo Orvieto

Orvieto, la città sospesa, è un comune di 20735 abitanti in provincia di Terni (Umbria) che sorge su una rupe di tufo a 280 m sul livello del mare e che domina la valle del fiume Paglia, un affluente del Tevere. La spettacolare mesa su cui sorge la città è il risultato dell’attività dei vulcani del sistema Volsinio. Si ritiene che l’attività piroclastica e le colate laviche generate dal grande cratere e dalla grande camera magmatica che oggi è individuabile nel Lago di Bolsena (il lago vulcanico più grande d’Europa), abbiano generato l’accumulo di roccia su cui oggi poggia Orvieto. Inoltre la forma dell’attuale rupe è dovuta anche dall’erosione dell’acqua. Infatti in passato si deve immaginare l’intera rupe completamente ricoperta dall’acqua, poi con l’erosione e con l’abbassamento del livello delle acque si è generata la mesa. Testimonianza della presenza dell’acqua sono i numerosi fossili di tronchi trovati alla base dell’attuale rupe. Orvieto dall'alto

Storicamente Orvieto era una città di grande splendore soprattutto in epoca etrusca (IX secolo a.C), tanto che fu il fulcro per importanza di tutta l’Etruria. Testimonianza di questa centralità è il ritrovamento del Fanum Voltumnae, il tempio dedicato a Voltumno, cioè il luogo dove aveva luogo l’assemblea periodica (il concilium) in cui si prendevano importanti decisioni soprattutto riguardanti la politica estera e le azioni militari. Numerose fonti sono stare ritrovate di quest’epoca tra cui la Necropoli del “Crocefisso del Tufo” o i resti del Tempio del Belvedere e moltissimi reperti di vasellame. Successivamente Orvieto passò sotto il dominio romano e perse tuttavia la centralità che l’aveva contraddistinta in epoca etrusca. La città fu praticamente distrutta e la popolazione trasferita nella vicina Bolsena. La rupe quindi si spopolò e gli abitanti poterono tornarci solo dopo la fine dell’Impero Romano. La città tornerà ad avere una posizione di rilievo solo in epoca papale, godendo di un periodo di crescita e di grande benessere. Proprio a questo periodo risale il nome odierno, infatti aveva il nome di Urbs-Vetus, città vecchia, da cui deriva il più moderno Orvieto. In quest’epoca vengono fatte numerose migliorie architettoniche tra cui il meraviglioso Duomo, visibile oggi a distanza dalla strada che costeggia la grande rupe. E’ proprio durante le umide mattine, quando la nebbia avvolge la mesa che Orvieto sembra sospesa, il Duomo svetta nella foschia regalando uno spettacolo davvero suggestivo. A questo periodo storico risalgono anche il Palazzo del Popolo ed il Palazzo dei Sette.

Successivamente Orvieto fu colpita dalla peste e le tensioni tra le grandi famiglie posero la fine della città-stato. La città rimase comunque sotto il controllo dello Stato Pontificio diventando tra l’altro un rifugio per i papi fuggiti da Roma dopo l’invasione dei Lanzichenecchi. Tra 1500 e 1700 Orvieto fu soggetta ad una trasformazione architettonica e a questo periodo risale l’edificazione del famosissimo Pozzo di San Patrizio, un vero e proprio capolavoro architettonico di Antonio da Sangallo e voluto da Papa Clemente VII. Il pozzo è profondo più di 50 m e visitabile grazie ai 248 scalini che compongono le rampe di scale elicoidali che non si incontrano mai. Inoltre risalente a questo periodo è anche la Fortezza di Albornoz.

Sono tantissimi i siti che meritano di essere visitati, tra cui non si può non citare la Torre del Moro che si erge per 47 metri in Corso Cavour. Oggi è possibile visitarla salendo in cima e godere di un panorama incredibile. Oltre al già citato Palazzo del Popolo citiamo anche Piazza della Torre dodecagonaleRepubblica dove è situata la Chiesa di Sant’Andrea con la torre dodecagonale e il Palazzo Comunale. Il vero simbolo della città è però il maestoso Duomo con la sua facciata ornata di mosaici in oro splendente e i suoi basso rilievi. Le quattro guglie la rendono una delle facciate più belle del mondo.

In tutto Orvieto si percepisce il suo forte legame con la religione e infatti è possibile imbattersi in numerose chiese tra cui la più antica di San Giovenale o la chiesa di San Francesco.

Da segnalare inoltre per gli amanti della storia sono il Pozzo della Cava e Orvieto Underground, dove è possibile accedervi con dei tour guidati che vi porteranno tra i cunicoli scavati nel tufo.

Orvieto, una città da vivere con le sue numerose iniziative culturali immerse in uno scenario storico di rilievo per importanza e bellezza ma anche da gustare grazie ai prodotti tipici e al suo vino di ottima qualità. Una città che merita di essere visitata e facilmente raggiungibile grazie alla comoda uscita sull’Autostrada del Sole.

Orvieto

Alla scoperta di Malta, isola da una storia antica

Malta

Meta prescelta ogni anno da turisti d’ogni parte del globo, allettati dalle sue spiagge, dai suoi colori marini, dalla facilità con cui si raggiunge grazie ai numerosi voli per Malta, l’isola al largo di Sicilia e Tunisia vanta, oltre a bellezze naturalistiche e artistiche di interesse primario, ben tre siti protetti dall’Unesco.

Famosa per i suoi incantevoli luoghi marini, per la sua movida estiva vivace e per l’accoglienza in particolare estiva, talvolta sfugge però ai più che Malta è anche terra di storia e cultura, che in quanto a importanza e ritrovamenti ben poco ha da invidiare ad altre regioni forse più note. Una storia, quella maltese, che nasce sin dalla notte dei tempi, dalle prime espressioni intelligenti umane.

Terra a vista di Sicilia e a due bracciate dalla Tunisia, nel corso dei secoli, per questa sua posizione strategica, ha visto avvicendarsi praticamente tutti i popoli mediterranei e non solo, ognuno dei quali ha regalato parte delle proprie culture, spesso tuttora rintracciabili in vari ambiti.

Spiagge dorate, mare cristallino, clima amabile tutto l’anno e generosità della terra e dei suoi frutti: quale popolo, una volta conosciuta quest’isola, avrebbe mai avuto voglia di abbandonarla? Non si potrebbe fare altrimenti.

Hagar Qim nella parte sud dell’isola, prospiciente la piccola isola di Fifola, è un complesso di templihagar qim eretti in onore di divinità locali che risale a qualche secolo, se non qualche millennio, prima ancora delle piramidi di Giza o di Stonehenge. Il Tempio di Menaidra è tuttora il più antico edificio rimastoci costruito “a secco”, ovvero senza malta. Ogni solstizio d’estate, il 21 giugno, il sole indirizza i suoi raggi in pieno su di una particolare pietra posta a sinistra dell’ingresso mentre un foro, costruito alla bisogna, proietta attraverso attraverso i raggi , la luce su di una parete creando uno spettacolo indescrivibile: una mezza luna di luce solare che man mano che il sole compie il suo giro attraverso la volta celeste diventa un ellisse e viene infine inghiottito dal sole. Un calendario dell’età della pietra.

I Templi di Tarscen, dello stesso periodo, conservano ancora alcuni graffiti dai quali è possibile indovinare disegni di animali addomesticati.
A quali divinità erano dedicati queste costruzioni? Difficile dirlo, ma non impossibile. Una è sicuramente una dea dalla struttura molto corpulenta, una cui statuetta fu rinvenuta in anni passati, una raffigurazione abbastanza comune presso tutti i popoli neolitici del mondo per Madre Terra.

Tappa irrinunciabile per il turista che a Malta vuol scoprire le tracce più remote della civiltà maltese è infine l’Ipogeo di Hal Saflieni. Unico esempio finora conosciuto di tempio preistorico sotterraneo, scoperto per caso nel 1902, doveva essere con buona probabilità un santuario che si estende in profondità per tre livelli fino a circa dieci metri sotto il livello del suolo. Un consiglio: meglio prenotare per tempo: si accettano solo 10 persone per visita e le prelazioni sono sempre abbondanti.gozo

A partire dalla preistoria a oggi, Malta ha ritrovamenti o testimonianze praticamente per ogni periodo storico che l’ha attraversata, tutte meritevole di visite. E son davvero molte, tanto che anche una sola settimana basterebbe solo ad una colpevolmente fugace visita per ogni preziosità maltese. Sarebbe un torto alla Storia.

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