Alla scoperta di Malta, isola da una storia antica

Malta

Meta prescelta ogni anno da turisti d’ogni parte del globo, allettati dalle sue spiagge, dai suoi colori marini, dalla facilità con cui si raggiunge grazie ai numerosi voli per Malta, l’isola al largo di Sicilia e Tunisia vanta, oltre a bellezze naturalistiche e artistiche di interesse primario, ben tre siti protetti dall’Unesco.

Famosa per i suoi incantevoli luoghi marini, per la sua movida estiva vivace e per l’accoglienza in particolare estiva, talvolta sfugge però ai più che Malta è anche terra di storia e cultura, che in quanto a importanza e ritrovamenti ben poco ha da invidiare ad altre regioni forse più note. Una storia, quella maltese, che nasce sin dalla notte dei tempi, dalle prime espressioni intelligenti umane.

Terra a vista di Sicilia e a due bracciate dalla Tunisia, nel corso dei secoli, per questa sua posizione strategica, ha visto avvicendarsi praticamente tutti i popoli mediterranei e non solo, ognuno dei quali ha regalato parte delle proprie culture, spesso tuttora rintracciabili in vari ambiti.

Spiagge dorate, mare cristallino, clima amabile tutto l’anno e generosità della terra e dei suoi frutti: quale popolo, una volta conosciuta quest’isola, avrebbe mai avuto voglia di abbandonarla? Non si potrebbe fare altrimenti.

Hagar Qim nella parte sud dell’isola, prospiciente la piccola isola di Fifola, è un complesso di templihagar qim eretti in onore di divinità locali che risale a qualche secolo, se non qualche millennio, prima ancora delle piramidi di Giza o di Stonehenge. Il Tempio di Menaidra è tuttora il più antico edificio rimastoci costruito “a secco”, ovvero senza malta. Ogni solstizio d’estate, il 21 giugno, il sole indirizza i suoi raggi in pieno su di una particolare pietra posta a sinistra dell’ingresso mentre un foro, costruito alla bisogna, proietta attraverso attraverso i raggi , la luce su di una parete creando uno spettacolo indescrivibile: una mezza luna di luce solare che man mano che il sole compie il suo giro attraverso la volta celeste diventa un ellisse e viene infine inghiottito dal sole. Un calendario dell’età della pietra.

I Templi di Tarscen, dello stesso periodo, conservano ancora alcuni graffiti dai quali è possibile indovinare disegni di animali addomesticati.
A quali divinità erano dedicati queste costruzioni? Difficile dirlo, ma non impossibile. Una è sicuramente una dea dalla struttura molto corpulenta, una cui statuetta fu rinvenuta in anni passati, una raffigurazione abbastanza comune presso tutti i popoli neolitici del mondo per Madre Terra.

Tappa irrinunciabile per il turista che a Malta vuol scoprire le tracce più remote della civiltà maltese è infine l’Ipogeo di Hal Saflieni. Unico esempio finora conosciuto di tempio preistorico sotterraneo, scoperto per caso nel 1902, doveva essere con buona probabilità un santuario che si estende in profondità per tre livelli fino a circa dieci metri sotto il livello del suolo. Un consiglio: meglio prenotare per tempo: si accettano solo 10 persone per visita e le prelazioni sono sempre abbondanti.gozo

A partire dalla preistoria a oggi, Malta ha ritrovamenti o testimonianze praticamente per ogni periodo storico che l’ha attraversata, tutte meritevole di visite. E son davvero molte, tanto che anche una sola settimana basterebbe solo ad una colpevolmente fugace visita per ogni preziosità maltese. Sarebbe un torto alla Storia.

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