Elvox e Vimar al servizio del design

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Il Lago di Garda è una location altamente suggestiva e, pertanto, alcune delle ville più belle e di design sorgono proprio in questa magnifica zona.

Nello specifico, ci troviamo sulla sponda veronese del lago e da qui non può passare inosservata una villa privata con una vista a dir poco mozzafiato. Guardandola si viene immediatamente colpiti dal design della stessa: immense vetrate permettono di intravedere la bellezza degli interni. Dalla zona living della casa, inoltre, si può godere di una vista privilegiata del lago e di tutto ciò che lo circonda.

Una vista splendida, che ben si coniuga con il design all’avanguardia di questa splendida casa, che racchiude in sé tutti i comfort possibili e immaginabili! La villa in questione si sviluppa su tre piani, di cui due sono interrati nella collina, pur avendo una splendida vista sul lago. Si parte dal piano terra, che ha una bellissima mansarda e che è stato pensato per ospitare la famiglia durante le vacanze estive, così come il primo dei due piani interrati. Il secondo piano interrato è una lussuosissima area relax, dotata di un tavolo da biliardo in stile vintage. Non passa inosservato il terrazzo panoramico con affaccio sul lago, il grande patio esterno, il giardino con piscina.

La tecnologia a servizio della bellezza

Gli arredi sono consoni alla casa e, soprattutto, sono il linea con l’ambiente circostante. In tutto questo, quindi, non potevano mancare dei dettagli di eccezione. Quali? Quelli targati Elvox Vimar.

L’abitazione è grande circa 300 mq e, pertanto, il sistema domotico By-me è la soluzione ideale, essendo un device dotato di touch screen, dinamico, di design e, soprattutto, facile da utilizzare. Tutti i comandi della casa sono, inoltre, incorniciati con placche Eikon Evoin in color grigio Next, che ben si sposa con l’arredamento generale. Tutto quello che riguarda la gestione di illuminazione, riscaldamento, apertura e chiusura di tende, finestre, tapparelle ecc, viene controllato e gestito attraverso due video touch screen da 4,3 pollici presenti, uno per ciascun piano.

Ma c’è di più, dato che per assicurare la sicurezza della abitazione, il sistema domotico Vimar è stato affiancato dalla tecnologia Elvox e dal suo sistema di videosorveglianza. In questo modo si può avere il controllo su tutta la casa attraverso delle telecamere ad alta definizione, che registrano le immagini in modo tale da poterle rivedere anche in un secondo momento grazie al DVR, o attraverso l’app By-web di Vimar.

Elvox: prodotti per la sicurezza

Ma non finisce qui, perché i prodotti Elvox per la sicurezza sono tanti altri: citofoni, accessori per il controllo delle zone esterne della propria abitazione e molto altro ancora. Elvox offre una elevatissima qualità a dei costi molto contenuti, in modo tale che tutti possano approfittare di quello che offre. La qualità del brand è comprovata dalle migliaia di clienti che si affidano a queste soluzioni per proteggere la propria casa e per andare ad avere un risultato che non è solo utile, ma anche bello da vedere, dato che si tratta di dispositivi che hanno un bellissimo design, tutto da scoprire.

 

L’avvalimento, una procedura utile ma complessa

Come sempre, le norme tecniche sono quelle che creano maggiori difficoltà di comprensione alle imprese. Ecco perché oggi cercheremo di chiarire cosa sia e come funziona l’avvalimento negli appalti pubblici, sottolineando in particolare quello che cambia nel processo di riforma del settore appena avviato.

Sono trascorsi ormai alcuni mesi dal 20 aprile, giorno in cui in Italia è entrato ufficialmente in vigore il D.Lgs. 50/2016, che contiene le norme del nuovo codice dei contratti e degli appalti pubblici, l’importante primo passo della riforma completa del settore. Insieme agli specialisti di Appaltitalia, il portale che orienta le imprese e gli operatori che investono in gare e bandi della pubblica amministrazione, abbiamo seguito da vicino le fasi di lavorazione di questa “rivoluzione”, che però necessita ancora di qualche chiarimento. In particolare, serve approfondire le tematiche relative a questioni tecniche come l’avvalimento, una delle procedure che può rivelarsi più utili in caso di appalto.

La definizione. È da dieci anni ormai che questo istituto giuridico, che concerne il settore dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, è stato introdotto anche nel sistema italiano, come previsto dalle direttive dell’Unione Europea numero 2004/18 e 2004/17, recepite con il d.lgs. 12 aprile 2006 n. 163 (“Codice dei contratti pubblici”), e in pratica consente a un operatore economico di avvalersi, in sede di gara, dei determinati requisiti di un altro operatore. Nello specifico, erano previste due tipologie di avvalimento: una prima regolata dall’articolo 49, finalizzata a dimostrare, in sede di gara, di possedere requisiti di qualificazione richiesti da una stazione appaltante la partecipazione ad una specifica procedura di affidamento; la seconda, disciplinata dall’articolo 50, serviva invece a dimostrare la stabile disponibilità dei requisiti necessari per conseguire l’attestazione di qualificazione che abilita l’operatore economico alla partecipazione a future procedure di affidamento.

Le novità. È in particolare l’articolo 89 del nuovo decreto che prevede i cambiamenti più sostanziali, a cominciare dalla definizione stessa del contratto di avvalimento: al primo comma, infatti, è specificato che il concorrente deve allegare anche il contratto stipulato, con cui l’impresa ausiliaria si obbliga a fornire i requisiti e a mettere a disposizione le risorse necessarie per tutta la durata dell’appalto. Seguono le parti più innovative, come la possibilità di effettuare un avvalimento interno tra imprese dello stesso raggruppamento temporaneo, seguendo le indicazioni già affermate in materia dalla giurisprudenza. Secondo le nuove regole, dunque, un partecipante può avvalersi delle capacità di altri soggetti per partecipare a una procedura di gara, anche se questi ultimi partecipano al raggruppamento e a prescindere dai loro legami di natura giuridica, in relazione al possesso dei requisiti di carattere economico, finanziario, tecnico e professionale necessari al bando in questione.

Quando non è possibile. Esistono però degli ambiti nei quali non è possibile ricorrere all’ausilio di un’altra impresa: si tratta dei cosiddetti “compiti essenziali“, ovvero specifici ambiti che devono essere siano direttamente svolti dall’offerente. Al momento appare ancora poco chiaro il quadro di definizione di questi compiti, che sembrano essere dipendenti dalla discrezionalità delle singole stazioni appaltanti, a meno di successivi interventi dell’Anac attraverso specifiche linee guida. Per quanto riguarda i requisiti di esperienza (come ad esempio indicazione dei titoli di studio e professionali o esperienze professionali), invece, possono essere oggetto di avvalimento solo se le imprese ausiliari eseguono direttamente i lavori o i servizi per cui sono richiesti quelle capacità.

I casi spinosi. Il nuovo Codice, ovviamente, regola anche le situazioni più critiche, come quelle in cui l’impresa ausiliaria si trovi a perdere i requisiti richiesti per cui ha garantito. Toccherà alla stazione appaltante stessa verificare se i soggetti dell’avvalimento soddisfino i criteri di selezione, o di imporre all’operatore economico una sostituzione, salvo poi ricadere in uno dei motivi di esclusione dalla gara d’appalto disciplinati dall’articolo 80.

 

Bande di Bollinger e RSI: cosa sono e come funzionano?

trading

Il trading online – per essere efficace – necessita di mettere a punto delle strategie. Tra le varie strategie opzioni binarie, per esempio, le bande di Bollinger associate all’ indicatore RSI sono le tecniche più affidabili che consentono investimenti in opzioni binarie con scadenza giornaliera. Le opzioni binarie con scadenze giornaliere consentono profitti compresi tra il 75% e l’85% del capitale investito, quindi è sufficiente investire anche una sola volta al giorno per ottenere dei guadagni. Le bande di Bollinger contribuiscono a realizzare guadagni elevati con un solo investimento giornaliero. A questa strategia se ne possono abbinare altre con lo scopo di differenziare gli investimenti e massimizzare gli introiti.

Le bande di Bollinger e l’oscillatore RSI

All’interno di un grafico complesso, dove compaiono anche le candele giapponesi, le bande di Bollinger si presentano come 3 linee che misurano diversi parametri, detti deviazioni:

  1. La linea centrale indica l’andamento del prezzo su un time frame (spazio temporale) medio (15-20 periodi);
  2. la linea in alto indica il prezzo rispetto alla media centrale e delinea una resistenza all’interno della quale è possibile registrare dei picchi massimi;
  3. la linea in basso indica un supporto entro il quale il prezzo potrà muoversi.candele giapponesi

Le bande di Bollinger sono, così, utilizzate per individuare i livelli di iper-comprato e di iper-venduto dei prezzi: quando il prezzo di un dato prodotto finanziario sottostante tocca la banda superiore significa che il prodotto è entrato in una zona di iper-comprato e che da lì a breve il prezzo potrebbe iniziare a calare; quando, invece il prodotto tocca la banda inferiore, il movimento dei prezzi tendere  invertire la tendenza verso il rialzo.

Alle bande di Bollinger si può aggiungere l’informazione fornita dall’oscillatore RSI che per definizione è utilizzato nelle analisi tecniche come uno degli oscillatori più significativi perché indica il trend dei prezzi in base a parametri stabiliti a priori e riferendosi ad un numero di periodi non definito. Il limite dell’oscillatore RSI è che non deve mai essere utilizzato come unico metodo di analisi, ma deve essere sempre verificato e validato da altri indicatori come appunto le Bande di Bollinger o le Medie Mobili o altri. In sostanza, l’oscillatore RSI serve a confermare le informazioni deducibili dalle bande di Bollinger con l’unica differenza che la sua media mobile oscilla tra due valori.

L’analisi di due indicatori offre un segnale più affidabile nelle scelte strategiche di compravendita e permettono di ottenere guadagni più certi.

Quali sono i sogni più ricorrenti delle donne

dormire

Le donne, solitamente sono coloro che più fanno attenzione e che più ricordano i propri sogni, tutti sogniamo ma a seconda dell’entità del sogno e dell’orario in cui questo affiora nella nostra mente, il ricordo rimane più o meno vivido.

Secondo la psicoanalisi, i sogni sono l’espressione latente dell’anima, un’estensione di ciò che siamo o di ciò che vorremmo essere. Per dare un significato ai propri sogni, si può ricorrere ad alcune guide presenti anche sul web, su Sognienumeri, potrete trovare il significato dei sogni più comuni a tutto il genere umano.

Le donne molto spesso, soprattutto durante la crescita sognano di rimanere incinte, questo sogno può indicare il bisogno di un’evoluzione, di una crescita o di uno sviluppo più approfondito di un’idea o di un nuovo progetto di vita, tra cui ci potrebbe essere anche quello di voler realizzare una famiglia.

Alcuni dei sogni ricorrenti nelle donne, sono dedicati all’eros, questi determinati sogni indicano la volontà di scoprire più affondo la propria sessualità, in alcuni casi possono indicare il desiderio di lasciarsi andare di essere sé stesse senza doversi legare ai dogmi voluti dalla società per il suo ruolo.

Un’interpretazione precisa dei sogni, può essere complicata, perché alla base del sogno bisogna legare anche le sensazioni che si hanno mentre si vive il sogno. Ad esempio sognare di tradire il proprio fidanzato, compagno o marito, può significare che in quella fase della vita state tradendo una parte della vostra essenza soffocandola, per paura che possa emergere dal vostro carattere.

Questi sogni sono indicatori dunque delle sfaccettature della propria anima, del proprio carattere e della psiche. Per questo motivo, bisogna cercare di scavare nel profondo di sé, alla ricerca di una soluzione a quella determinata sensazione di disagio o ansia che può scaturire in incubi, che a volte divengono ricorrenti.

Un altro sogno ricorrente in alcune donne, soprattutto durante il passaggio dall’adolescenza alla sfera adulta, può essere sognarsi nudi in pubblico, questa paura della nudità, indica un disagio con il proprio corpo durante il suo cambiamento, o un disagio per una malformazione o per un eccesso di peso, questo dunque indica la perdita di fiducia e autostima in sé stessi.

Il trading online conquista i giovani

giovani e trading online

Il mondo del trading online è fatto per i giovani. La certezza arriva dalle statistiche, che vedono una crescita del 40% del numero dei traders presenti in Europa negli ultimi tre anni. Le motivazioni per cui esiste la tendenza da parte dei giovani a entrare nel mondo del mercato finanziario e delle Borse sono tante e diverse tra loro. Una di queste potrebbe essere la crisi economica, che costringe i ragazzi a doversi inventare nuovi lavori, un’altra potrebbe essere la sempre maggiore facilità di ingresso nel settore, il quale si sta aprendo sempre più anche ai non esperti.

La crescita del mercato finanziario

La crescita che sta attraversando il mondo del trading online la si può notare già dal numero di trading onlinesocietà di intermediazioni finanziarie che offrono questo tipo di servizio. Secondo la Consob sono 120 quelle che offrono questa tipologia di servizio. In Italia sono poche quelle che hanno la sede fisica, ma esse sfruttano Internet e la banda larga per raggiungere tutta l’Europa e il mondo in generale. Il sito ‘comefaretradingonline.com’ ha indotto una ricerca dalla quale si è evinto come in Italia l’uso del trading online sia cresciuto del 30% e di questi oltre la metà sono giovani under 35. Questi numeri bastano per capire come il settore del mercato finanziario e delle Borse stia diventando sempre più competitivo, e di conseguenza cresce in maniera smisurata anche la richiesta di corsi online aventi come tema principale quello del trading online. Questa crescita è confermata anche dalle importanti partnership che i grossi broker stanno iniziando a procurarsi. Un esempio è quello del gruppo 24option, in grado di entrare nella cerchia degli sponsor della Juventus campione d’Italia di calcio. Una domanda pertinente potrebbe essere: ma perché queste grandi società fanno investimenti cosi importanti? La risposta è semplice, per accrescere ancor di più il loro brand e conquistare la fiducia del maggior numero di investitori. Inoltre, questi gruppi si impegnano molto per formare le persone nell’ambito finanziario, cosi da far capire loro nel miglior modo possibile di cosa tratta il trading online e come poterlo sfruttare per ottenere dei guadagni. analisi mercato

Chiudiamo l’articolo con un’altra domanda, la cui risposta fa capire il motivo del grande successo che sta avendo il mercato finanziario e il trading online in particolare. Come mai tanti giovani si stanno spingendo all’interno di questo sistema? Anche in questo caso la risposta è semplice: il trading online permette quello che era impensabile sino a qualche anno fa, ossia quello di investire piccole somme di denaro, cosi da permettere gli investimenti anche a chi non gode di grossi capitali in famiglia.

Il Museo Porsche festeggia i tre milioni di visitatori

Museo Porsche di notte

Il Museo Porsche, situato nella bella città di Stoccarda, in Germania, ha raggiunto i tre milioni di presenze. Il direttore del Museo Achim Stejskal ha reso felici i tremilionesimi visitatori in modo del tutto adeguato: per un intero fine settimana, una 911 Cabriolet a loro disposizione, un gioiellino Porsche; inutile  raccontare la gioia dei visitatori, Justine e David Boscaglia arrivati per ammirare il museo addirittura dall’Australia, in particolare da Melbourne.

Il Museo Porsche attrae appassionati dalla Germania, dall’Europa e da tutto il mondo.

“Più del 50% dei nostri visitatori proviene da un altro Paese”, ha precisato il direttore Stejskal. Inaugurato solo nel 2009, il museo ha subito fatto registrare un boom di visitatori. A Giugno 2011 è stato festeggiato il primo milione di visitatori, a Dicembre 2013 il secondo.
Nel 2016, il Museo Porsche ha presentato molte novità, con il Porsche touch wall, ossia una parete interattiva che invita il visitatore a porsi domande sulla storia dell’azienda. La parete interattiva è lunga ben dodici metri, ed è divisa in livelli, una per ogni decennio di storia Porsche. Immagini, porschedisegni, poster e pubblicità ogni periodo è rappresentato al meglio per dare un’idea dell’evoluzione del brand.

Altra novità, l’installazione audio interattiva Porsche in the Mix dove ogni visitatore può selezionare il suo modello preferito fra sette modelli di vetture disponibili facendo risuonare il caratteristico rombo. Vera musica per gli appassionati del marchio. E’ possibile anche ascoltare il suono degli indicatori di direzione e la chiusura delle porte.
Il Museo Porsche è aperto dal martedì alla domenica e in tutte le festività nazionali dalle 9:00 alle 18:00.

Torniamo in Italia, con la Targa Florio.

La Porsche ha fatto storia anche nel nostro paese, basta pensare ad una delle più suggestive corse che si sono disputate in Italia, ed in particolare in Sicilia. Ovviamente parliamo della Targa Florio. Il percorso originario era di 148 km, un strada difficile, rischiosa, leggendaria per marchi che hanno contribuito alla sua storia come Porsche, Alfa Romeo, Ferrari e piloti del calibro di Tazio Nuvolari, Stirling Moss, Jackie Icks, Gijs van Lennep. Campioni che hanno vissuto e fatto vivere a tantissimi appassionati la Targa Florio a bordo di esemplari esclusivi e potenti. Ancora oggi si corre la Targa, anche se il percorso è stato ridotto a circa sei chilometri, una passerella per chi di motori se ne intende o si accontenta di bearsi alla vista di queste belve fiere e d’acciaio. Ammirate i nuovi modelli della Porsche Roma e realizzate il vostro sogno.

Un aiuto dalla cannabis contro la Sla

medicina

L’uso della cannabis a scopi terapeutici è noto da tempo, oggi, però, gli studiosi hanno aperto un nuovo fronte di ricerca e approfondimento: l’uso di un so derivato per contrastare la Sla, sclerosi laterale amiotrofica.

Lo studio del San Raffaele di Milano

Tra gli studi più recenti c’è quello condotto da Giancarlo Comi dell’Istituto di ricovero e cura e carattere scientifico (Irccs) Ospedale San Raffaele di Milano.

La sperimentazione, condotta su circa 60 pazienti con Sla, ha dimostrato che somministrando un derivato della cannabis ai soggetti selezionati era possibile osservare una riduzione dei dolori muscolari e un miglioramento della spasticità del movimento e della qualità del sonno.

La Sla in Italia, ecco i numeri della malattia

La Sla, in Italia, colpisce circa 72mila persone. Si tratta di una malattia neurologica autoimmune, le cui cause sono ancora oggetto di studio.

Di certo c’è la predisposizione genetica che non sembra essere, però, il fattore determinante. La malattia, infatti, sarebbe innescata da un’infezione virale, o fattori esterni di altro tipo.

Questa patologia colpisce soprattutto le donne, il rapporto uomo/donna – che tra l’altro risulta in crescita – è di circa 2,5 a 1.

Ecco come si manifesta la malattia

I sintomi della Sla, come evidenzia anche l’approfondimento dedicato al tema effettuato dl sito AbilityChannel, sono difficili da identificare in una prima fase. Si tratta di una patologia subdola, che compare in silenzio. Qui di seguito alcuni dei sintomi principali che segnalano la comparsa della patologia: brevi contrazioni muscolari (mioclonie), crampi, rigidità o debolezza muscolare che influiscono sul funzionamento dell’arto colpito; dimagrimento muscolare o atrofia; voce indistinta o tono nasale; prime difficoltà nella pronuncia delle parole, in particolare quelle che contengono la lettera “R”.

Nel 75 per cento dei casi la malattia colpisce inizialmente un solo arto: un braccio o una gamba. A mano a mano che la patologia progredisce si registra un aumento dei muscoli che sono compromessi, come quelli che interessano la deglutizione o la respirazione.

La cannabis a uso terapeutico

In diversi paesi del mondo la cannabis è da tempo utilizzata per scopi terapeutici, in dosi controllate o attraverso il ricorso ad alcune componenti utili per lenire il dolore di alcune gravi malattie. È dal neolitico che questa pianta viene utilizzata con scopi curativi ma ha conosciuto un vero e proprio boom di attenzione nel corso degli anni ’80.

È il periodo del proibizionismo e in questo contesto storico lo psichiatra di Harvard Lester Grinpsoon iniziò a chiedere di portare avanti studi scientifici aggiornati sugli effetti benefici della cannabis su una serie di patologie. È solo nel 2001, però, che si arriva a una sintesi degli studi secondo la quale la cannabis è efficace nel dolore neuropatico e spastico. Un contributo importante, secondo i ricercatori, lo offrirebbe soprattutto per lenire i sintomi della sclerosi multipla, in particolare spasticità, sintomi della vescica, qualità del sonno.

Questa patologia è sempre stata al centro degli studi sugli effetti della cannabis, tanto che studi più recenti (del 2010 pubblicati sull’American Journal of Hospice and Palliative Medicine) hanno evidenziato una capacità curativa della pianta, oltre che palliativa. La ricerca, infatti, evidenzia che “Nonostante la nostra comprensione dei meccanismi molecolari della sclerosi laterale amiotrofica (Sla) sia migliorata non esistono ancora terapie davvero efficaci. In questa malattia si verificano simultaneamente diversi processi fisiologici anormali che richiedono una terapia basata su una molteplicità di farmaci. Incredibilmente la cannabis sembra agire in tutte queste aree.

Questa sostanza ha infatti potenti effetti antiossidanti, anti-infiammatori e neuroprotettivi. Somministrata a topi con Sla, ha provocato un allungamento della vita delle cellule neurali, ha posticipato l’emergere dei sintomi e ha rallentato la degenerazione della malattia”. “Basandosi sull’evidenza scientifica fin qui raccolta – concludono i ricercatori – è ragionevole pensare che la cannabis possa rallentare in modo significativo il progredire della Sla, potenzialmente allungare l’aspettativa di vita dei pazienti e ridurre significativamente i sintomi della malattia”.

 

Calvizie, cosa non si fa per batterla!

calvizie

Tra le numerose strade percorse dalla scienza per trovare una soluzione alla caduta dei capelli ce ne è una che potrebbe far storcere un po’ il naso a molti. Eppure, dietro l’esperimento condotto nel Regno Unito si cela un’importante rivelazione per tutti gli studiosi impegnati nella ricerca di una risposta concreta a tutte le tipologie di calvizie.

Quando il trapianto non è autogeno

Cosa è accaduto? La particolare sperimentazione ha visto protagonista una coppia di coniugi britannici. Il marito, un biologo dell’Università di Durham, nel nord dell’Inghilterra, ha prelevato delle cellule del proprio cuoio capelluto e le ha impiantate nel braccio della moglie. Risultato? Sul braccio della consorte sono cresciuti dei veri e propri capelli. Altro che ceretta! A questo punto, una volta arrivati al risultato, Jahoda ha trasferito, trapiantato, i nuovi capelli sulla propria testa. Cosa significa? Che per la prima volta un trapianto di capelli non ha visto protagonista nelle vesti di donatore e beneficiario la stessa persona. Si tratta, infatti, di un trapianto effettuato tra un donatore e un ricevente non consanguinei, che non ha avuto rigetto. Una svolta importante per tutti coloro i quali sono preoccupati e angosciati dalla possibilità di perdere i capelli. L’importanza d questo esperimento, in realtà, va ben oltre la calvizie perché dimostra che tessuti estranei non necessariamente comportano rigetto da parte del sistema immunitario ricevente ma possono essere ben accetti dall’organismo. Nel caso in questione, la parte di cuoio capelluto impiantata sul braccio della moglie del biologo ha iniziato a “insegnare” al resto dell’arto a produrre capelli, con la presenza di caratteristiche miste di donatore e ricevente. Si tratta ancora di una sorta di procedura sperimentale, afferente al campo della microchirurgia. Procedure troppo complesse per essere considerate di routine. In più, i capelli prodotti secondo questa procedura sono ancora soggetti a studi finalizzati a evidenziarne la resistenza e le caratteristiche.

Quali strade offre la scienza?

E allora, in attesa del completamento degli studi, cosa resta da fare a chi inizia a perdere i capelli? Le strade sono davvero tante. Una tra le più interessanti riguarda il PRP, il plasma ricco di piastrine. Una strada che viene percorsa anche in settori diversi da quelli della medicina estetica e che ha dimostrato di saper dare risultati importanti. I principali limiti, anzi, li trova proprio nel contrasto alle diverse forme di alopecia. Ma vediamo insieme in cosa consiste il Prp capelli, di cui il sito www.hairclinic.it, vetrina del centro specializzato nella salute, nella cura e nello studio dei capelli, offre un interessante approfondimento.

Plasma Ricco di Piastrine, ecco di cosa si tratta

La metodica PRP (Plasma ricco di piastrine) è parte integrante della medicina rigenerativa, alla base del prezioso Protocollo avanzato che in casa Hair Clinic rappresenta la risposta concreta al problema della calvizie. Offre risultati davvero interessanti ma, come evidenziato anche dagli studiosi del centro, con limiti importanti se non affiancato al Protocollo avanzato che, attraverso il ricorso alle cellule staminali, consente di agire direttamente sui bulbi piliferi che, sottoposti a stimolazione, tornano in attività. Attraverso la tecnica del PRP, invece, vengono prelevati circa 60/120 cc di sangue del paziente interessato e sottoposti a centrifugazione. In questo modo viene isolato il plasma ricco di piastrine e si realizza una sospensione ricca di fattori vascolari di crescita (massimo 16/20 ml) che attraverso delle iniezioni viene introdotta nel cuoio capelluto del soggetto interessato con l’obiettivo di ridare nuova vita ai bulbi predisposti alla calvizie. I principali risultati si sono ottenuti con riferimento ai capelli in fase di miniaturizzazione. Per gli esperti di Hair Clinic, però, si tratta senza dubbio di un buon punto di partenza, errato considerarlo un arrivo perché privo di fattori nanosomici rigenerativi e di attivatori enzimatici capaci di ottenere la massima rigenerazione follicolare in maniera sinergica, bloccando la caduta dei capelli e facendo si che i capelli dai fattori nocivi rinascano.

 

Breve storia del gioco dei tarocchi

carte tarocchi

La lingua italiana presenta molti vocaboli sintatticamente simili ma con significati diversi, i sinonimi. Tra questi rientra anche il vocabolo Tarocchi, che va interpretato in base al contesto in cui lo si trova introdotto.

Noi desideriamo ora parlare delle carte figurate che formano il mazzo del Gioco dei Tarocchi, composto da 78 pezzi: 21 carte tradizionali, chiamate Trionfi,  numerate da 1 a 21, più una singola, chiamata il Matto, che recano impresse le immagini di figure umane, di animali o mitologiche e 56 carte, divise nei quattro semi tradizionali italiani che sono bastoni, spade, denari e coppe, oppure francesi, cioè cuori, quadri, fiori, picche, dall’asso al dieci, più quattro figure, dette anche Onori o Carte di corte: Re, Regina, Cavaliere e Fante. Il che fa presumere che il gioco dei Tarocchi abbia avuto origine nelle corti rinascimentali per dilettare i signori durante le lunghe e noiose giornate invernali.

In realtà la storia dei Tarocchi risulta assai più complessa e riguarda tutti i paesi del mondo, dal momento che il significato simbolico di ogni singola carte rende i Tarocchi strumenti atti alla divinazione o previsione del futuro, arte presente in ogni cultura di ogni epoca.

Oggi il mazzo dei Tarocchi comprende 22 carte chiamate Arcani Maggiori e 56 carte, dette Arcani Minori.

Interessante l’ipotesi che i Tarocchi abbiano avuto origine dai Naibi, carte da gioco degli Arabi. Suggestiva la storia secondo cui deriverebbero da un gioco divinatorio ideato in India circa 3000 anni fa e costituito da mille carte rotonde, il Desvatara che venne diffuso in Europa da una casta di intoccabili cacciata dall’India, nel X secolo dopo Cristo circa. Durante i secoli successivi gli indiani, seguendo la Via della Seta proseguirono il loro cammino verso Occidente e si divisero in due gruppi: gli Zigani che si stabilirono nell’Europa centrale, e i Gitani che si diffusero nell’Africa del Nord, nel medio Oriente e in Spagna. Sembra che i 56 Arcani Minori derivino direttamente dai tarocchi degli zingari costituiti da: spade, bastoni, denari e coppe.

Proprio a partire dagli arcani minori, nel XVII secolo, vennero ideati molti dei giochi di carte ancora diffusi e praticati come la briscola, il tressette, la scopa, l’asso piglia tutto. E dalla loro versione d’origine francese, con i caratteristici semi di cuori, quadri, fiori e picche, sarebbero nati i mazzi di carte per il giogo del ramino, della scala quaranta, del bridge e del burraco.

carte da giocoIn Occidente l’uso dei Tarocchi nelle arti divinatorie appare in epoca tarda, quando gli alchimisti li legarono alla Cabala, al mondo esoterico da essa rappresentato, alla magia nera e all’occultismo. Gli studi esoterici sono comuni ad ogni popolo in quanto è innato nell’uomo il desiderio di conoscere la Verità sulla propria nascita e su quella del mondo.

Particolare rilevanza per la predizione del futuro della nostra vita, nel campo dell’amore, della salute, del successo e del denaro, assume la disposizione in tavola e la conseguente lettura ed interpretazione dei 22 Arcani Maggiori.

Menù per una cena romantica per conquistare una donna

Ti stai chiedendo come riconquistare la tua ex? Se magari non è ancora una vera e propria ex, qualcosa è cambiato, non vi sentite più spesso come prima ma ogni tanto continuate a vedervi.

Hai pensato ad una cena romantica per conquistarla?

Devi sapere che le donne connettono direttamente il cibo al sesso. D’altronde sono i nostri desideri più veri e atavici.

Pensaci non c’è nulla di più romantico che una cena a casa. Senza le distrazioni del ristorante tutto il focus può essere spostato su di voi.

Inoltre vedrai come le conversazioni saranno molto più rilassate e oneste senza le pressioni di essere in un luogo in cui solitamente si sta “in tiro”.

Tuttavia quando cucini per qualcun altro è come se tu stia organizzando un piccolo show e potresti avere un po’ di nervosismo perché vorresti avere la cena perfetta.

Perciò ti consiglio alcuni suggerimenti per essere sicuro di sbagliare il meno possibile ed avere la tua cena indimenticabile.

Attitudine per una cena romantica per riconquistarla

  1. Non farle trovare tutto già completamente prontocena romantica 2

Nel cercare di impressionarla potresti fare l’errore di voler preparare molte portate in anticipo. Ma con tutta questa preparazione l’attenzione si sposterà proprio troppo sul cibo e poco su di lei.

Questo è esattamente il contrario a ciò che dovresti mirare.

Lascia qualche compito semplice a lei cosicché possa essere implicata nella preparazione. Per esempio lavare l’insalata potrebbe essere un ottima mansione da svolgere.

La metterai a suo agio e inizierà psicologicamente a sentirsi più coinvolta.

Allo stesso tempo tu potrai cucinare.

Questo significa che nel frigo dovrai già avere tutti gli ingredienti necessari per la preparazione dei piatti. Per esempio se necessiti di 50 grammi di burro oppure di 300 grammi di carne macinati li dovrai avere già con te.

Vedi le portate come quadri da disegnare al momento. Ogni ingrediente sarà un colore.

  1. Offrile qualcosa da bere

Ciò che dovresti avere sempre con te in casa è i componenti per il suo cocktail preferito oppure la bottiglia del miglior vino che le piace tenuta bella al fresco. Se non conosci bene i suoi gusti vai sul generico. Per il bianco una buona bottiglia di vino fermo e una di bollcine, così non ti sbagli. Se invece si tratta di una tua ex e vuoi fare di tutto su come riconquistare una tua ex ragazza a cena sicuramente sai quali sono i suoi gusti e cosa le piace bere.

La metterai subito a suo agio.

  1. Non mangiare con la bocca aperta

Lo so questo non te lo dovrei nemmeno dire ma non stare li a mangiare con la bocca aperta e facendo rumore.

La regola base è quella di non far vedere il cibo che tieni in bocca.

  1. Non fare il taccagno sul dessert

Finata la cena non andare subito dritto al sodo. Fai o compra, in questo caso va bene anche non farlo da se, un dolce. Potrebbe essere una torta oppure un gelato. Si, perché a chi non piace il gelato scusa?

  1. Mantieniti sul semplice

Non cercare di fare piatti molto complessi oppure portate da Master Chef. Ricorda più sono difficili più potresti andare ad incappare in errori e minare un po’ la cena romantica per conquistarla.

Usa ingredienti semplici.

  1. Rilassati

Se hai organizzato tutto questo è per divertirti ed avere momenti piacevoli insieme. Davvero goditi il momento!

Come apparecchiare la tavola

Anche qui non è molto difficile. Bisogna innanzitutto usare una tovaglia elegante. Niente di particolare, una bianca e pulita va più che bene.

Potresti ovviamente aggiungerci delle candele e fiori sul tavolo.

Ciò che davvero non vuoi è invece avere l’effetto della tovaglia a penzoloni. Quindi se ti accorgi che è troppo lunga ciò che dovresti fare è comprare quei ferretti per accorciarla e fissarla bene al tavolo.

Mi raccomando anche se usi i fiori che questi non siano troppo profumati, tu non vuoi vero che il loro profumo superi quello del cibo? Il mix di odori che si creare credimi non sarebbe davvero ottimo.

cena romanticaUn altro particolare importante sono i tovaglioli. Se vuoi fare un piccolo investimento dovresti comprare proprio i tovaglioli di stoffa. Magari di colorazione in armonia con la tovaglia.

Se hai l’argenteria sfrutta le tue posate. Coltello a destra e forchetta a sinistra. La forchetta piccola per il dessert in alto in orizzontale al piatto.

Menù per una cena romantica per riconquistarla

Vediamo ora dei suggerimenti per cosa prepararle. Un possibile menù che potresti mettere su senza troppe complicazioni.

  1. Antipasto

Bruschetta

Ingredienti

  • ½ baguette
  • 2 pezzettoni di aglio tagliati a metà
  • 5 pomodori rossi
  • Mezza cipolla
  • Aceto balsamico
  • Olio Extra Vergine d’Oliva
  • Sale

Preparazione

Taglia le mezze baguette in orizzontale in quattro pezzi piccoli a metà. Successivamente aggiungi sopra l’olio extra vergine d’oliva. Taglia i 5 pomodori rossi in 4 e stai attento a non far disperdere il succo.

Potresti tagliarli direttamente sul pane.

Aggiungi un po’ di cipolla ed aglio. Infine l’aceto balsamico ed una spruzzata di sale stai attento a non esagerare.

  1. Secondo

Scaloppine al limone

Ingredienti

  • Due petti di pollo o tacchino
  • 1 noce di burro
  • ½ succo di limone
  • Farina
  • Una dozzina di capperi
  • 2 cucchiai abbondanti di vino bianco

Preparazione

Pulire i capperi facendoli passare sotto un po’ d’acqua, dopo farli asciugare. Passali in padella con un po’ d’olio con il coperto chiuso.

Infarina i petti di pollo o di tacchino. Aggiungici il pepe se entrambi amate il piccante.

Falli scottare e cuocere in padella, rigirandoli varie volte ed aggiungendo vino.

Lasciali sfumare un po’ ed aggiungici limone e noce di burro.

Quando vedi che sono cotti aggiungici i capperi.

  1. Cibi afrodisiaci per frutta e dessert

Altri elementi essenziali per la buona riuscita della cena romantica sono i cibi afrodisiaci.

Inutile dirti di quanto stuzzichino l’appetito sessuale.

  • Asparagi
  • Banane
  • Cioccolato
  • Ostriche
  • Peperoncino
  • Melograno
  • Vino rosso
  • Salmone
  • Noci
  • Vaniglia
  • Anguria
  • Avocado
  • Miele
  • Pinoli
  • Fragole
  • Carciofo
  • Ciliegie
  • Fragole

Quindi pensa anche a piatti come: salmone rosso saltato con Chili oppure i brownies al cioccolato cosparsi di caramello.

Ora che sai i trucchi per preparare una cena romantica per conquistarla non puoi sbagliare più nulla. Non ti resta che cimentarti in questa missione, rileggi l’articolo e sentiti libero di cambiare il menù a tuo piacimento.

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